Il metodo che utilizzo mio Metodo è parte dall’approccio Breve Strategico, combina elementi del Coaching mantenendo un funzionamento flessibilesemplice, chiaro e diretto al cambiamento.
Il metodo integra psicoterapia, psicologia delle organizzazioni e coaching in un unico percorso strutturato. L’obiettivo è utilizzare l’analisi dei problemi per produrre cambiamento concreto e risultati misurabili.
Il metodo che utilizzo mio Metodo è parte dall’approccio Breve Strategico, combina elementi del Coaching mantenendo un funzionamento flessibilesemplice, chiaro e diretto al cambiamento.
Il metodo integra psicoterapia, psicologia delle organizzazioni e coaching in un unico percorso strutturato. L’obiettivo è utilizzare l’analisi dei problemi per produrre cambiamento concreto e risultati misurabili.
Capire cosa mantiene il problema Ogni difficoltà tende a ripetersi perché sostenuta da modalità di gestione che, pur nascendo come tentativi di soluzione, finiscono per mantenere il problema. Il primo passo è analizzare questi schemi: nelle persone (pensieri, emozioni, comportamenti), nei team (comunicazione, ruoli, dinamiche) e nelle organizzazioni (processi, decisioni, cultura). Questa fase permette di ottenere chiarezza e individuare i punti su cui intervenire in modo mirato.
Superare i limiti e aprire nuove possibilità Una volta individuati i meccanismi disfunzionali, il lavoro si concentra sullo sblocco: interrompere ciò che non funziona e creare nuove modalità più efficaci. Qui la psicoterapia aiuta a lavorare in profondità sugli schemi individuali, mentre la psicologia del lavoro consente di intervenire sulle dinamiche organizzative. L’obiettivo è liberare risorse e creare le condizioni per il cambiamento.
Dare direzione al cambiamento Il cambiamento diventa efficace quando è orientato da obiettivi chiari. In questa fase si definiscono traguardi concreti, realistici e misurabili. Il coaching supporta questo passaggio, aiutando a trasformare l’intenzione in direzione e a strutturare un percorso coerente con le esigenze della persona o dell’organizzazione.
Trasformare le strategie in risultati Come nello sport, il miglioramento passa dall’allenamento. Le nuove strategie vengono messe in pratica attraverso azioni concrete e ripetute nel tempo. Il lavoro si focalizza su sperimentazione, feedback e aggiustamento continuo, per rendere il cambiamento stabile ed efficace.
Rendere il cambiamento duraturo L’ultima fase è dedicata al consolidamento: le nuove modalità diventano parte integrante del funzionamento della persona o dell’organizzazione. L’obiettivo finale è l’autonomia: sviluppare competenze e strumenti che permettano di gestire in modo efficace le sfide future.
Il mio lavoro si basa su una visione chiara: valorizzare ed evolvere il potenziale umano, sia nelle persone che nelle organizzazioni.
Integro psicologia, coaching e approccio strategico per accompagnare individui e sistemi in un percorso concreto di cambiamento.
La mia missione è aiutare persone e organizzazioni a passare dall’analisi dei tentativi disfunzionali alla costruzione di nuove soluzioni efficaci.
Il coaching rappresenta un elemento centrale: non solo comprensione, ma attivazione. Non solo analisi, ma direzione.
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prima di un tuffo in apnea è fondamentale capire il proprio stato iniziale e individuare il target adeguato, così come in azienda bisogna individuare bene il punto di partenza (risorse e ostacoli) per definire l’obiettivo calzante (strategia di raggiungimento). Se il corpo e la mente non sono pronti, la sensazione di fatica e la voglia di abbandonare l’acqua per fame d’aria arrivano presto e in modo determinante, così come in azienda, se il team non è pronto, ogni fattore di cambiamento sarà ostacolato perché vissuto come minaccioso. Il lavoro di comprendere le proprie risorse e di visualizzare come verranno utilizzate predispone mente e corpo all’impegno necessario, allo stesso modo in azienda ciò è funzionale per allineare la direzione e l’intensità dello sforzo volto al cambiamento in tutte le persone coinvolte.
Ogni tuffo è a sè. Non si replica, si costruisce volta per volta. Allo stesso modo in azienda non ci sono soluzioni preconfezionate che si possono applicare, il nuovo assetto va definito su misura delle esigenze che emergono nella prima fase. Il compagno di tuffo (buddy) è fondamentale per la sicurezza in apnea così come, in azienda, i manager di domani saranno in grado di delegare creando fiducia e sicurezza nei collaboratori. In ogni gesto atletico ci sono margini di miglioramento, così come in ogni azienda il team ha un potenziale espresso e uno da coltivare.
Il ruolo dell’allenatore è di facilitare il miglioramento osservando l’atleta in allenamento e in gara, allo stesso modo il Coach affianca il manager che affronta le realtà organizzative e di mercato fornendo la lente attraverso cui ingrandire e comprendere in dettaglio i processi. L’atteggiamento mentale, la self leadership e la gestione emotiva fanno la differenza tra apneista esordiente ed evoluto. Anche nel mondo del lavoro, ciò che differenzierà sempre di più le aziende evolute saranno le capacità del capitale umano di gestire la complessità di sè, degli altri e del mercato. In apnea, conoscere la respirazione permette di avere il carburante necessario alla prestazione, così come per le persone conoscere il proprio sistema nervoso autonomo e il ruolo della respirazione aiuta a gestire lo stress.
Un modo di mantenere alta la motivazione in uno sport difficile come l’apnea è quello di avere feedback chiari sul proprio impegno. Ogni sforzo e investimento aziendale deve avere il suo ROI misurabile. Se abbiamo creato la giusta confidenza con una distanza o una profondità in apnea, prima di passare a quella successiva è necessario consolidare il lavoro fatto per creare fiducia rispetto alle nuove capacità. Se il cambiamento desiderato viene mantenuto portando a risultati diventa parte della cultura organizzativa che sosterrà il futuro. Quando la fiducia nelle proprie risorse ci permette di gestire il tuffo in controllo anche al variare delle condizioni esterne, possiamo passare alla quota successiva. Quando in un’azienda un progetto ha avuto successo e le risorse coinvolte ne hanno consolidato gli effetti, è naturale essere coinvolti in nuova progettualità.
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